LOCPICCOLApiccola

Cos’è che cura

Roma, 9 e 10 Maggio 2014 Pontificia Università Antonianum Viale Manzoni, 1- Roma, Venerdì ore: 14,00/18,00 Sabato ore: 10,00/17,00   Il Convegno è gratuito e a numero chiuso, previa prenotazione entro il 30 More

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Master VI edizione – 2014: video fotografia teatro e mediazione artistica

Sono aperte le iscrizioni per l’anno 2014 Master di I livello Pontificia Università Antonianum Sono aperte le iscrizioni per la VI edizione – Anno 2014 in collaborazione con:  La Nuova Associazione Europea More

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Le nuove arti terapie. Percorsi nella relazione di aiuto. A cura di: Anna Maria Acocella, Oliviero Rossi

Acquista online: www.francoangeli.it/ www.ibs.it/ O alla Feltrinelli nello scaffale Psicologia professionale!. Il nuovo delle arti terapie Introduzione di Stefano Federici[1] «L’arte è nella nostra natura: ce l’abbiamo nel sangue, come tradizionalmente si usa dire, More

Cos’è che cura

LOCPICCOLApiccola

Roma, 9 e 10 Maggio 2014

Pontificia Università Antonianum Viale Manzoni, 1- Roma,

Venerdì ore: 14,00/18,00

Sabato ore: 10,00/17,00

 

Il Convegno è gratuito e a numero chiuso, previa prenotazione entro il 30 Aprile.

per e-mail: nuoveartiterapie@gmail.com

 

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Convegno: “Le trame dello sguardo- Arte Terapia tra percezione ed espressione. Le immagini, il video e la fotografia nella relazione di aiuto

IMG_3351di Daniela Abbrescia e Gaia Miletic

La Rivista Nuoveartiterapie, ormai da tempo, si pone come obiettivo quello di raccogliere e mettere a confronto diverse voci; teoriche, pratiche, scientifiche e divulgative, sull’arteterapia in Italia e all’estero.
Il convegno “Le trame dello sguardo- Arte Terapia tra percezione ed espressione. Le immagini, il video e la fotografia nella relazione di aiuto” si è svolto a Roma il 16 novembre 2013. Ormai alla sua quarta edizione, rappresenta un’occasione di scambio per tutti quei professionisti che si occupano, nei campi più diversi, di relazione d’aiuto avvalendosi dello strumento del mediatore artistico.

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Master VI edizione – 2014: video fotografia teatro e mediazione artistica

DEF grandeSono aperte le iscrizioni per l’anno 2014

Master di I livello
Pontificia Università Antonianum

Sono aperte le iscrizioni per la VI edizione – Anno 2014

in collaborazione con:  La Nuova Associazione Europea per le Arti Terapie e la Rivista Nuove Arti Terapie

Direttore prof. Oliviero Rossi

Le metodologie dell’immagine video/fotografiche e il teatro intese come articolazioni narrative della comunicazione interpersonale, vengono utilizzate come mediatori della relazione d’aiuto e come tali riconosciute in diverse aree della riabilitazione, dell’educazione e della formazione.
Il video, la fotografia e il teatro, offrono la possibilità di intervenire: sul copione di vita, sulla dinamica della condotta e sono inoltre validi strumenti per l’acquisizione delle competenze di auto-osservazione e relazionali.

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Segnaliamo questo interessante articolo di SERGIO MAZZEI

metaforaBrevi considerazioni sull’uso dell’arteterapia nella psicoterapia della Gestalt

Non tutte le prigioni hanno le sbarre:

ve ne sono molte altre meno evidenti da cui è difficile evadere,
perché non sappiamo di esserne prigionieri.
Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali
che castrano l’immaginazione, fonte di creatività.
Henry Laborit

 

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Le nuove arti terapie. Percorsi nella relazione di aiuto. A cura di: Anna Maria Acocella, Oliviero Rossi

1250.213

Acquista online:

www.francoangeli.it/

www.ibs.it/

O alla Feltrinelli nello scaffale Psicologia professionale!.

Il nuovo delle arti terapie

Introduzione di Stefano Federici[1]

«L’arte è nella nostra natura: ce l’abbiamo nel sangue, come tradizionalmente si usa dire, o, come potremmo esprimerci oggi, nel cervello e nei geni. In ogni società si balla, si canta, si decorano superfici, si raccontano e si mettono in scena storie. I bambini iniziano a prendere parte a tali attività già a due o tre anni, ed è possibile che le arti si riflettano addirittura nell’or­ganizzazione del cervello adulto: un danno neurologico può lasciare in grado di udire e vedere, ma rendere incapaci di apprezzare la musica o la bellezza visiva» (Pinker, 2006, p. 494).

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