Ansia in Psicoterapia della Gestalt

Ansia e dintorni

Ansia e dintorni… in Psicoterapia della Gestalt

L’ansia è una reazione fisiologica dell’organismo collegata alla paura. E la paura è un segnale di pericolo. Quello che spesso accade è che confondiamo la paura con il pericolo.
L’ansia ha una sua utilità: serve a mantenere uno stato di allerta in relazione agli eventi e ai cambiamenti improvvisi reali o immaginati, dell’ambiente in cui viviamo. Una sorta di pensiero anticipatorio per non trovarci impreparati. Questo stato crea una agitazione anche fisica, una sorta di leggera eccitazione dell’organismo, meno forte della paura, che può però attivarci in vari modi e gradi rispetto all’adattamento creativo all’ambiente e arrivare a bloccare il flusso di contatto con esso. In Psicoterapia della Gestalt il sintomo, come per esempio, l’ansia, è un testo – un’opera d’arte aveva detto Freud – frutto del potere creativo del paziente, ma insidiato da una costitutiva rigidità, che vuole essere sbloccata. Davanti ad esso il paziente si chiede: che senso ha? Che significa ciò che sta accadendo? Secondo Perls, Hefferline e Goodman, esponenti e rappresentanti della Psicoterapia della Gestalt, il terapeuta sa che il testo appartiene al paziente, e in quanto tale, mantiene una sua peculiare disponibilità alla comprensione. In quest’ottica, l’ansia, come altri sintomi, è la risposta che la persona ha trovato per “sopravvivere” ad una situazione umana particolarmente complessa e delicata.
Buon ascolto!

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Anna Maria Acocella
Anna Maria Acocella
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